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Sono tornata …

Questa ricetta è stata letta da 540 persone

Grazie - La cucina di nonna Rita

Sono tornata, anche se è un ritorno a metà, un ritorno che non è un ritorno, ma solo una attesa.

Presto partirò nuovamente non posso stare troppo lontana …

Volevo ringraziarvi per la vostra vicinanza e per i tanti messaggi di sostegno e di amicizia: GRAZIE, siete tutti molto preziosi e mi avete aiutato tanto.

Non avrei mai pensato di dover vivere una situazione come quella in cui mi ritrovo dal 27 Giugno 2015.

La vita di ognuno di noi è appesa ad un filo molto sottile, così sottile da potersi spezzare da un momento all’altro.

Ma questo non deve farci vivere nella paura, anzi, al contrario, dovrebbe farci apprezzare i momenti, tutti gli istanti che ci vengono donati, assaporandoli e godendoli come doni preziosi ed irripetibili.

Non avrei mai pensato di ritrovarmi al capezzale di mio fratello, del mio fratellino … mai e poi mai avrei pensato che qualcosa potesse cristallizzare la sua vita.

Vederlo sospeso tra la vita e la morte, rinchiuso in un limbo … un limbo di dolore e di incognite per il suo futuro.

Ogni giorno sperare in un segno, attendere un suo movimento, anche impercettibile … sperare in un risveglio anche se pieno di incognite.

Sapere che tutto è cambiato per lui e la sua famiglia, che nulla sará come prima, per lui, come per tutti noi che lo amiamo.

Gioire e piangere finalmente di gioia, quando apre gli occhi, muove un dito, la mano. Sono segni che per i medici non sono significativi, ma per noi, che attendiamo e speriamo, sono come una boccata di aria fresca in una torrida giornata estiva, sono una piccola luce che si accende dentro un lungo tunnel buio.

Qualche settimana di gioia, anche se adombrata da tanti chissà: ci riconoscerà, ci vedrà e sentirà, avrà consapevolezza di se … si perché l’essere umano è fatto non solo di carne e muscoli ma di mente, pensieri, idee, ricordi, esperienze, sentimenti, emozioni … tutto questo forma la nostra coscienza, il nostro essere persona pensante e consapevole. 

E poi si ricade nel baratro: occhi chiusi, anche se inespressivi, che ci confortavano, febbre alta, infezioni, e torniamo nel tunnel …

Vieni operato, il tuo cervello ancora martoriato, danneggiato … antibiotici … dolore e sofferenza, fiato sospeso sapendo che la tua situazione, già gravissima, si fa sempre più grave. Le sequele saranno pesanti, che vita sarà? Sarà sempre vita!!!

Siamo ancora qui a sperare e pregare per te, per noi, per avere forza, per darti forza, tanta forza, tutta quella di cui hai bisogno, fratello mio. Tutta la forza di cui ha bisogno la tua famiglia …

Io ci sarò sempre, in un modo o in un altro, e tu ci sarai, sempre in un modo o in un altro.

Ti voglio bene fratellino mio e te ne vorrò sempre, qualsiasi cosa succeda.

Continuate a pregare lui e per tutti noi che gli vogliamo bene e mi scuso se ogni tanto il sito non sarà aggiornato.

Grazie a tutti per la pazienza.

Questa ricetta è stata letta da 540 persone

Nonna Rita

Una nonna che vuole condividere le ricette della sua cucina, ricette sperimentate, pescate in rete. Ma anche ricette tipiche della mia regione e città. Piatti dal sapore familiare da gustare ed assaporare con chi si vuole bene. Nonna Rita

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